L’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nei processi assicurativi, dalla valutazione del rischio alla gestione dei sinistri, fino alle attività di customer service e prevenzione delle frodi. Questa evoluzione apre nuove opportunità di efficienza e innovazione, ma richiede anche una maggiore attenzione alla governance e al controllo dei rischi.
È proprio in questo contesto che si inserisce il lavoro di EIOPA (European Insurance and Occupational Pensions Authority), l’autorità europea che supervisiona il settore assicurativo e previdenziale. Negli ultimi anni EIOPA ha sviluppato una serie di principi e orientamenti destinati a favorire un utilizzo dell’intelligenza artificiale responsabile, trasparente e affidabile.
Dalle regole alle competenze
Tradizionalmente la governance si è concentrata su procedure, controlli e conformità normativa. Con l’intelligenza artificiale questo approccio non è più sufficiente.
Le recenti indicazioni di EIOPA richiamano l’attenzione su aspetti quali la qualità dei dati, la trasparenza delle decisioni, la supervisione umana, la documentazione dei processi e la gestione dei rischi lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi AI. L’obiettivo è garantire che l’innovazione tecnologica rimanga sempre sotto il controllo dell’organizzazione.
La vera novità è che una governance efficace non dipende soltanto dall’esistenza di regole, ma anche dalle competenze delle persone chiamate ad applicarle. È qui che emerge il concetto di AI Governance Competence Gap.
Cos’è l’AI Governance Competence Gap

Il risultato è un divario tra la complessità delle tecnologie adottate e la capacità delle persone di comprenderne funzionamento, limiti e rischi. Compliance officer, risk manager, auditor, manager e professionisti del business si trovano sempre più spesso a dover prendere decisioni su sistemi AI senza possedere una preparazione specifica.
Questo gap rappresenta oggi uno dei principali rischi organizzativi legati all’adozione dell’intelligenza artificiale. Una governance efficace richiede infatti figure in grado di valutare gli impatti dell’AI, comprendere le implicazioni normative e assicurare adeguati livelli di controllo e supervisione.
AI Act ed EIOPA: il ruolo dell’AI Literacy
L’entrata in vigore dell’AI Act europeo ha ulteriormente rafforzato il tema delle competenze. La normativa introduce infatti il concetto di AI Literacy, ossia la necessità che le persone coinvolte nello sviluppo, nell’utilizzo o nella supervisione dei sistemi AI possiedano conoscenze adeguate al proprio ruolo.
Anche EIOPA si muove nella stessa direzione. Le sue indicazioni sulla governance e sul risk management dell’intelligenza artificiale evidenziano come la responsabilità non possa essere demandata esclusivamente alle funzioni tecniche. La gestione dei rischi AI richiede il coinvolgimento dell’intera organizzazione, dal management alle funzioni di controllo.
In altre parole, la capacità di governare l’intelligenza artificiale sta diventando una competenza strategica per tutto il settore assicurativo.
La formazione come risposta al nuovo scenario

La formazione rappresenta quindi uno strumento essenziale per ridurre il rischio, migliorare la compliance e supportare un’adozione dell’AI coerente con le aspettative delle autorità di vigilanza.
Insurance Finance Academy accompagna questa evoluzione attraverso percorsi formativi online dedicati all’AI Governance, all’AI Risk Management, all’AI Act e alle nuove competenze richieste dal settore assicurativo e finanziario.
Perché la sfida non è soltanto utilizzare l’intelligenza artificiale, ma sviluppare le competenze necessarie per governarla in modo efficace, responsabile e conforme alle regole europee.

