FINTECH & INSURTECH

FINTECH

Il 2 dicembre 2020 si è svolto l’annuale Convegno Fintech & Insurtech a cura dell’Osservatorio Fintech & Insurtech, del Politecnico di Milano.

Riassumiamo alcuni dei temi emersi.

 

Osservatorio Fintech & Insurtech

L’Osservatorio dal 2015 è il polso dell’evoluzione digitale nell’ecosistema finanziario e assicurativo attraverso l’osservazione dei cambiamenti in atto nella società del nuovo millennio.

Partendo dal presupposto che il cambiamento digitale è ormai in atto, e la sua corsa è inarrestabile e irreversibile nel mondo dei servizi bancari, finanziari e assicurativi, non si può non prendere atto che questo cambiamento ha avuto un’accelerazione a causa del Covid.

Quando si parla, quindi, di finanza digitale non si può non parlare di Fintech, cioè di quel mondo in cui gli strumenti digitali si applicano all’ambito finanziario e bancario, e che comprende open bankingAPIstartuproboadvisor, automatizzazione dei processi.

La spinta verso l’innovazione digitale

Dall’analisi e dai dati rilevati è emerso che la pandemia ha comportato un’accelerazione verso il digitale nel mondo finanziario e assicurativo, a livello italiano e internazionale.

La spinta verso il cambiamento sia dei singoli consumatori che delle PMI nel rapporto con le banche e le assicurazioni, ha obbligato gli operatori del settore a collaborazioni con un sistema di startup e attori non finanziari, e sono nate nuove opportunità di business per le nuove imprese innovative Fintech e Insurtech.

  • Durante la prima parte dell’anno 2020, nel periodo più cupo del lockdown, la maggior parte dei consumatori e dei fruitori dei servizi sia finanziari che bancari ha dovuto, per necessità, interagire utilizzando strumenti digitali, che sono stati apprezzati.
  • Passata la prima ondata, c’è poi stata una flessione dell’utilizzo del digitale assolutamente fisiologica in cui i consumatori, tendenzialmente, hanno ripreso contatti in modo tradizionale con banche ed assicurazioni;
  • per poi riprendere un’accelerazione in ambito bancario, spinta dagli aspetti positivi dell’uso del digitale, quali la facilità di bonifici e dei pagamenti online e l’utilizzo della firma digitale dei documenti.
  • Minor coinvolgimento vi è stato per i clienti di compagnie assicurative, ma la percentuale di gradimento è stata comunque positiva, in particolare per la possibilità di comunicare direttamente con l’agente e la facilità nel rinnovare le polizze.
I vantaggi riconosciuti all’innovazione digitale
  • Nel settore bancario. Il digitale viene apprezzato per la velocità nell’eseguire operazioni e per la trasparenza degli investimenti, per la flessibilità degli orari di apertura e la disponibilità ad eseguire qualsiasi attività da remoto
  • Nel settore assicurativo. Le carte vincenti sono state la velocità di risolvere i problemi e liquidare i sinistri, la semplicità e la trasparenza nella sottoscrizione di polizze e il rispondere ai reclami rapidamente
Nuove esigenze e nuovi protagonisti

In era Covid il digitale si è elevato a necessità, tale da portare ad investire e a rendere più efficiente il sistema.

Importante è risultata poi la sinergia e la collaborazione anche tra ambiti diversi, come per esempio banche e assicurazioni, vedi Open innovation.

L’evoluzione finanziaria e le nuove normative come la PSD2, la nuova direttiva europea sui pagamenti digitali, sono la banca del futuro, più semplice e accessibile. Oltre a banche e attori tradizionali vi sono altri interlocutori come startup, bigtech, automotive, retail e chiunque si proponga nel mondo finanziario.

In particolare le startup, come anticipato, sono il vero e proprio motore di questa curvatura digitale nel mondo Finance.

Sono aziende innovative che attraverso i propri servizi svolgono un ruolo importante nella digitalizzazione del mercato finanziario, ma purtroppo nel nostro Paese non hanno ancora la giusta attrattiva di capitali, cosa che invece avviene sia in USA che in Paesi quali UK o l’Asia.

Resta centrale in questa evoluzione digitale il cliente con i suoi desiderata, cioè la ricerca di una user experience di qualità, che muove da una visione del futuro dell’e-commerce, ponendo l’attenzione ad una visione della vita più legata alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità.

Insomma la digitalizzazione anche come risorsa verso un mondo più green.