Le competenze del consulente finanziario

consulente finanziario
L’imprescindibile competenza del consulente finanziario e il rapporto di fiducia

Chi lavora nel campo assicurativo o finanziario sa bene di avere una grande responsabilità: la responsabilità di aiutare famiglie, persone, aziende che riescono a vivere la loro vita, anche finanziaria, proprio grazie alle scelte fatte in questi ambiti.

Per questo motivo è fondamentale che si dia alla competenza e alla conoscenza quel valore fondamentale e necessario affinché su queste basi si costruiscano poi la fiducia, la responsabilità e la capacità di guardare oltre, di essere lungimiranti.

Non a caso è proprio questo il concetto chiave presentato durante il seminario di apertura del EFPA Italia Meeting (European Financial Planning Association), che si è svolto a Firenze il 6 e 7 ottobre scorsi.

UN PAESE DI SEMI-ANALFABETI?

Il tema è stato affrontato da Gianni Canova, Rettore dell’Università IULM .

Competenza è la parola chiave da tenere a mente se si vuole crescere come professionisti.

Una delle carenze più grandi del nostro Paese è proprio la capacità di crescere dal punto di vista delle competenze. Le ultime analisi dei dati ISTAT ci dicono che in Italia abbiamo una percentuale del 30-33% di analfabeti di ritorno.

Sono dati allarmanti: significa che un italiano su tre non è in grado di decodificare correttamente un testo scritto, con una struttura sintattica minimamente complessa, un periodo ipotetico, una consecutio temporum.

Altri dati confermano questa pericolosa tendenza all’analfabetismo di ritorno: 6 italiani su 10 non leggono un libro dopo la scuola dell’obbligo; 8 italiani su 10 non sono mai andati a teatro; 7 su 10 non sono mai entrati a visitare una mostra o un museo.

Tra i Paesi dell’Unione Europea siamo quello che ha il più alto tasso di analfabetismo in due discipline imprescindibili per capire la contemporaneità: da un lato l’educazione economico finanziaria e dall’altro l’educazione ai media audiovisivi. Inoltre nel nostro Paese non si studiano i meccanismi linguistici, sintattici, comunicativi e comunicazionali dei media (dal cinema alla televisione ai nuovi media). L’Unione europea ha sanzionato i nostri governi più volte, abbiamo pagato multe salate, ma ancora non abbiamo dotato le giovani generazioni delle competenze minime per governare i processi comunicativi dei media e non esserne governati.

LA FORMAZIONE COME DIFFUSIONE DI SAPERE CIRCOLARE

Oggi anche la formazione è cambiata, si è passati da un modello di lezione frontale cattedratica a un modello di sapere circolare che riguarda tutti gli attori coinvolti nel processo di apprendimento.
Nelle aule ci si collega on line con persone che si trovano in altri posti, ma rimane fondamentale vivere anche l’attività in presenza perché stare assieme, discutere, confrontarsi, fare amicizia e relazionarsi dona una dimensione antropologica imprescindibile, che non può essere totalmente sostituita con il digitale, ma che l’accompagna, l’affianca, l’affina, e la perfeziona.
Le due dimensioni devono interagire, in questo modo si può formare quel pensiero critico e quella capacità di analisi che porta a trovare a soluzioni sempre nuove e diverse.

L’IMPORTANZA DELLA COMPETENZA IN CAMPO FINANZIARIO

Oggi l’essere competenti è diventato un elemento imprescindibile per chiunque, ma a maggior ragione per chi fa della relazione il proprio mestiere, come assicuratori e consulenti finanziari.
Nelle relazioni consulenziali in ambito assicurativo e finanziario è necessario dare alla competenza, alla consapevolezza, alla conoscenza un valore fondamentale.
Infatti proprio su questo si costruisce la fiducia con il cliente e la responsabilità del consulente nella guida delle scelte delle persone con cui si relaziona.

Fiducia e responsabilità sono elementi basilari nella vendita, così come la capacità di essere lungimiranti. È necessario sviluppare il pensiero critico e la capacità di fare analisi affinate, utili a trovare soluzioni non scontate, ma innovative e personalizzate.

Proprio per questo alcune professioni, come quelle degli assicuratori e dei consulenti finanziari, non possono diventare esclusivamente digitali, perché la consulenza finanziaria e assicurativa richiede un aspetto importantissimo che è quello della fiducia, il pilastro che tiene in piedi la relazione tra il consulente e l’investitore.