Outlook 2021

La Pandemia sta lasciando dietro di sé una situazione economica pesante, ma gli sviluppi positivi sul fronte del vaccino anti-Covid hanno aiutato i mercati a risollevarsi, aumentando la fiducia nella ripartenza delle economie tanto da dare il via ad una importante rotazione sui titoli value e sulle small cap, a cui è seguita ora una frenata dovuta ai nuovi timori sull’effetto del contagio che si sta ripropagando.

Il mercato cinese, invece, dopo aver superato la fase acuta dell’epidemia, sta vivendo una vera e propria ripresa, e gli Stati Uniti non sembrano ancora riflettere il temporaneo peggioramento delle dinamiche economiche dovute alla ripresa del virus.

Il ruolo del vaccino nel definire l’outlook del 2021

Sono ormai giorni, se non settimane, che abbiamo notizie positive sulla disponibilità imminente di un vaccino efficace, e ciò ha come svegliato i mercati producendo l’attesa di una accelerazione della ripresa nel 2021.

Emerge la prospettiva che il ritardo accumulato dalle economie in questo anno, dovuto alla crisi da virus, risulti alla fine ripartito, consentendo così, a differenza della crisi americana del 2008-2009, di  superare la situazione odierna del mercato dovuta alle restrizioni indotte dalla seconda ondata del virus.

Il virus può essere considerato una calamità naturale, per cui la speranza dell’arrivo del vaccino può modificare nel tempo lo status attuale fornendo a governi e aziende chiarezza su come affrontare la fase successiva, con una fiducia riconquistata sulla possibile ripartenza economica.

Alla luce di ciò occorre continuare a sostenere le politiche dei governi a supporto della popolazione, per poi nel 2021 fare emergere gli effetti dell’accelerazione impressa dalla pandemia alle trasformazioni economiche e sociali, in relazione soprattutto alla sostenibilità, alle ineguaglianze e alla situazione geopolitica.

Diversificare il portafoglio

Data l’incertezza dei mercati è prudente diversificare i portafogli.

In particolare passare da quello che finora è stato l’investimento principe, e cioè la tecnologia, ai settori in fase di trasformazione tecnologica.

Il mondo evolve velocemente, e dopo la Pandemia gli investitori si troveranno di fronte ad un mondo diverso, molto indebitato, che porta alla disuguaglianza, con forti spinte locali, ma dall’altra parte anche più digitale e, per certi versi, più sostenibile attraverso la spinta verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Un mondo dove si sente la necessità di un sistema sanitario più efficiente, e orientato verso la digitalizzazione anche dei servizi finanziari. Questo dovrebbe procurare a chi sposa questa tendenza una crescita superiore alla media nel lungo termine, anche attraverso la transizione al 5G.

Il suggerimento agli investitori è di procedere ad aggiustamenti di portafoglio, guardando ai Paesi emergenti, soprattutto l’area asiatica, in quanto motore della crescita globale, sempre con uno sguardo particolare sul tema della sostenibilità.

Quindi la diversificazione può riguardare sia il settore azionario (verso le grandi aziende che hanno tenuto bene nel corso del 2020), sia le obbligazioni a basso rendimento puntando ai titoli di stato dei mercati emergenti, sia le valute del G10 o quelle dei mercati emergenti e l’oro.

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