RC auto – Il nuovo regolamento sul contratto di assicurazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico con decreto n. 54/2020 ha emanato le nuove norme a tutela dei consumatori relativamente ai contratti di assicurazione sulla RC auto, al fine di adempiere a quanto previsto dall’art. 122 Codice delle assicurazioni e che entrano in vigore oggi 2 luglio.

 

Cosa deve contenere lo schema contrattuale base?

Occorre premettere che il contratto base di assicurazione è previsto unicamente per i privati consumatori, e deve contenere le clausole necessarie previste dal Codice delle Assicurazione.

Inoltre sono definite:

  • le condizioni aggiuntive al contratto base, che ciascuna compagnia assicurativa offre al consumatore;
  • le clausole limitative e di ampliamento della copertura assicurativa RC auto, che incidono sulla diminuzione o sull’aumento del premio;
  • altre clausole di riduzione o di aumento del premio.

Il decreto Mise prevede che ciascuna impresa di assicurazione possa liberamente determinare il prezzo del contratto base.

L’impresa, inoltre, obbligatoriamente, deve formulare l’offerta al consumatore anche tramite il proprio sito internet, dandone evidenza, attraverso il link, ad altre società dello stesso gruppo.

 

Il modello elettronico

L’offerta al consumatore dovrà essere formulata utilizzando il modello elettronico predisposto dal Mise, in collaborazione con l’IVASS.

Il Modello, chiamato Nuovo preventivatore pubblico, ha lo scopo di raccogliere tutti i dati nei vari siti internet delle imprese, in modo che ogni consumatore possa confrontare le varie offerte assicurative.

In tal modo, al fine di consentire l’ampliamento dell’offerta di clausole contrattuali e garanzie non obbligatorie da parte delle imprese, il modello elettronico può prevedere e standardizzare ulteriori specifiche contrattuali connesse a condizioni aggiuntive, e a clausole accessorie.

L’assicurazione obbligatoria RCA

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